venerdì, 10 aprile 2009 ~ 14:10


Ci sono momenti in cui sento di dover dire la verità.
Su di me intendo. Perchè "io" sono la cosa che tendo a nascondere di più. I lati che penso siano scabrosi, noiosi, irrilevanti, osceni.
Sono bisessuale, ho paura della morte, mi piace fare sesso, sono tendenzialmente infedele, credo di avere una buona propensione verso la schizofrenia, sono estremamente disordinata, pigra, egoista, complessata.
Ho visto video porno, mi sono toccata su video porno, ho girato video porno.
Forse ho dei problemi mentali, ho bisogno di amici, devo imparare a convivere con il mio cervello.
Non ho un rapporto proprio idilliaco con l'acqua: i nostri contatti vanno affrontati con calma e preparazione psico-fisica.
Non ho un rapporto di stima verso il mio corpo, ma lui sa essere gratificante con me, perciò lo perdono per le sue imperfezioni.
Non credo molto in Dio, e questo non mi aiuta. In realtà niente mi aiuta quando mi interrogo sul senso della vita.

Tutto ciò ha senso?


robyellie2 ~ commenti
In sfogo, diary, crisi, delirio, verità, panico


domenica, 01 marzo 2009 ~ 12:49


La verità è che mi sono stufata di persone che sanno solo criticare.
E' anche vero che a me piace dire ciò che penso, e altrettanto vorrei che gli altri facessero con me, ma diamine c'è un limite!
Perchè a questo punto le cose sono due:
o sono gli altri che mi trattano ingiustamente, o sono io che davvero faccio cose degne di sole critiche.
In effetti è anche vero che essendo (quasi) sempre gentile con tutti mi aspetto che un minimo di gentilezza sia ricambiato..
E qui Ale mi ha fatto notare che la gente potrebbe dirmi che nessuno mi ha chiesto di esser gentile. Ma io non lo faccio perchè mi piace adulare/ingannare/compiacere/ecc, ma perchè io sono così!
Sono una persona positiva, vedo le cose dal loro punto di vista migliore, trovo (quasi) sempre un aspetto positivo da esaltare, e mi piace essere d'incoraggiamento. Non sono disfattista.
E allo stesso tempo sono pochi quelli che guardano a me con lo stesso spirito.
Sono abituata a pensare che non è detto che ciò che faccio possa piacere (e io lo faccio lo stesso, sia chiaro), so che ognuno ha i suoi gusti, le sue opinioni e altre puttanate simili, quindi non mi aspetto che gli altri siano sempre daccordo con me, posso accettarele critiche, costruttive e non, perchè alla fine mi fanno pensare, a volte migliorare. Ma a lungo andare la negatività mi pesa.
Chiedo solo una parola buona, niente di più.

robyellie2 ~ commenti
In sfogo, diary


You Want Me?

giovedì, 15 gennaio 2009 ~ 12:34


Scivoliamo,
noi,
camminiamo con passo felpato nel liquido amniotico che avvolge i sogni
e li protegge,
e li nutre.
In questo mondo dolcemente artefatto, creato con cura e su misura per noi,
ci culliamo con frasi che nessuno direbbe, riveliamo pensieri che nessuno oserebbe...
E tu mi tieni così stretta, così come non hai fatto mai.
Troppe volte sono stata imperfetta per te.
Mi parli così piano che le parole sembrano solo per me.
Ma troppe, troppe ne ho dette io, perchè tu senta quelle che non ho detto mai.


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In amore, sogni, uomini, diary, attesa


It Hurts

sabato, 08 novembre 2008 ~ 12:19


What have I become?
My sweetest friend,
Everyone I know,
Goes away

in the end.

(Nine Inch Nails - Hurt)


robyellie2 ~ commenti
In citazioni, canzoni, tristezza, amici, frasi, diary, nostalgia, addii, crisi


La Passione alberga in tutti noi, sopita...

sabato, 26 luglio 2008 ~ 08:45


Sono seduti entrambi allo stesso tavolo, uno accanto all'altra, gli sguardi sul libro.
Lei solleva gli occhi, inclina appena la testa a sinistra e lo guarda.
"Ma tu mi vuoi almeno un pò di bene?" chiede, accennando un sorriso divertito.
Lui non risponde ma solleva gli occhi e osservandola, le si avvicina.
Crede che sia arrivato il momento, anche lei lo spera, si lascia baciare da quelle labbra ed è il bacio più dolce che avrebbe mai potuto immaginare.

 


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In amore, sogni, uomini, diary


Espiazione

martedì, 10 giugno 2008 ~ 12:20


Espiazione:
Nel peccato io mi purifico e quanto più esso è torbido, tanto più mi sento perfetta.
Le mie membra appaiono traslucide ed il mio cuore diventa di cristallo.
Il mio corpo tutto non è altro che una vuota cavità di carne che si riempie d'elio e sale verso il cielo.

robyellie2 ~ commenti (1)
In foto, diary


All the Living And The Dead

giovedì, 20 dicembre 2007 ~ 12:26


C'era la notte buia e densa dei sogni fuori dalle finestre della casa di zucchero bianca e rosa.
Rose sui divani e sui tappeti, e peluches sorridenti di tenerezza e coccole.
E noi eravamo solo carne da macello, coltelli affilati e sporchi e schizzi di sangue ovunque.
Sangue sulle nostre labbra, sangue a terra in grosse chiazze, sangue sui muri che colava giù
Sangue rosso sangue che macchiava le pareti bianche, la carta da parati a fiori e il pavimento di zucchero.
Lo vorrei assaggiare ora che ci penso, zucchero dolce che sa di ruggine e metallo.
Ci raccontavano una favola per farci addormentare, poi ce ne raccontavano un'altra da farci recitare, e all'ultima favola ormai ci eravamo già accorti che era tutto una farsa.
Ci siamo accorti che eravamo già morti.
Eravamo solo carne da macello già morta ammazzata, e loro cercavano di chiuderci gli occhi sulle terribili ferite.
Tu mi hai stretto forte perchè tremavo perchè avevo visto che dietro il lenzuolo che ci parlava c'era nient'altro che una donna morta.
Tu mi hai stretto forte perchè tremavo tanto da battere i denti e tagliarmi le labbra, piangevo tanto da perdere gli occhi, e sentivo freddo come se stessi morendo di nuovo.
Mi hai detto Shhh..ascolta la favola e ci siamo stesi a terra abbracciati come due feti gemelli ricomponendo la pozzanghera che ci stava cullando.
Sentivo dietro la schiena il tuo colpo di pistola nel petto risucchiare aria e perdere sangue e non potevo dirtelo perchè avevo la gola tagliata, allora ho chiuso gli occhi ascoltando le favole e tu mi stringevi forte perchè morivo.
Ci hanno steso sopra un lenzuolo bianco quando l'ultimo atto è finito e lentamente siamo spariti abbracciati, e già il mondo non era più nostro.

Photo by www.suzi9mm.deviantart.com


robyellie2 ~ commenti (4)
In sogni, diary, zucchero, delirio, morte, blood


But Now It's Just A Matter Of Grace

sabato, 01 dicembre 2007 ~ 19:55


Ti sognavo, principe.
C'erano foreste incantate con foglie luccicanti nel buio come lacrime agli angoli degli occhi, e branchi di unicorni bianchi a slittare nel fango sotto i teneri zoccoli.
E io volevo le rose, rose non
blu ma celesti.
Celesti
erano le rose.
Un soffice candore di petali tra i cespugli spinosi, e sui petali ancora un tenue bagliore diffuso di rugiada notturna.
C'erano poesie e note di violino nell'aria
violacea e scura
e io ti chiedevo le rose mentre gli archi suonavano Chopin e gli unicorni al galoppo ci mostravano i passi.
Ma tu guardavi oltre l'orizzonte in una macchia
rosso sangue
dove il toro girava sui corpi morti con gli zoccoli scuri.
"Non ti curar delle rose" dicevi "è quel mostro, che devo ammazzare"
Lo devo ammazzare.
Lo devo ammazzare.

 


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In poesia, amore, sogni, diary, addii, blood


Paradise

sabato, 24 novembre 2007 ~ 12:05


Ho fatto tantissimi sogni bizarri, quello di ieri notte è uno di quelli.
Bizarro ma al contempo
emozionante si potrebbe definire. La parte che ricordo ha come ambientazione delle stanze molto particolari, arredate con gusto, ma un gusto sobrio e senza fronzoli, nè antico nè moderno, molto semplice e scarno. Le stanze erano perlopiù scure, ombrose, con poca luce, o una luce flebile e soffusa, unici tocchi di colore erano soprammobili o decorazioni in stile messicano sulle pareti. In una stanza all'angolo c'è una donna bruna, con lunghi capelli mossi, tipica bellezza mediterranea, che culla un bambino seduta su una sedia, e mi prega di camminare piano per non svegliarlo. Così decido di cambiare stanza, e passo in quella successiva attraverso una fessura sulla parete di fronte a me, ma quando mi volto per tornare indietro, ecco che la fessura attraverso la quale ero passata, mi sembra minuscola e concludo ridendo che è impossibile che io ci passi di nuovo attraverso. Dunque guardo di nuovo davanti a me e vedo il professore di logica (XD) che però insegna etica, e mi invita a guardare attraverso la finestra per riferirgli cosa vedo. Scorgo quindi davanti a me un grosso tavolo di legno con accanto una o due sedie anch'esse di legno grezzo, e sul tavolo una grossa finestra quadrata dalla quale sembra provenire un forte luce. Mi avvicino alla finestra che è senza imposte o vetri, ma sembra piuttosto un quadro con intorno una cornice di legno grezzo come quello del tavolo, un legno che sembra arido e ruvido al tatto, con schegge e venature. Avvicino il viso alla finestra, con gli occhi all'insù per guardare, pochi attimi per decifrare lo spettacolo che vedo, quando poi esclamo
"Ma questo è il paradiso!", con un tono che sta più per
"finalmente l'ho trovato!"
Cosa c'era oltre la finestra?
NON VE LO DICO!!!
scherzo, sono stronza è vero, ma non così tanto :)
Molto semplicemente ho visto alberi e foglie.
Alberi altissimi di un verde scintillante, e foglie sfumate dall'autunno in un giallo e arancio carichi e intensi, che fluttuavano nel vento in larghe spirali e mi passavano quasi sotto il naso. E poi quella strana luce che era luminosa ma non accecante, che si rifletteva sulle foglie dando agli occhi la possibilità di vederle nella loro profonda essenza, vederle quasi prendere vita. Queste erano le nitidissime sensazioni, la luce che conferiva chiarezza e trasparenza, il frenetico e percepibile brulicare della vita nelle cose e il vento che sembrava quasi un udibile sussurro che raccontava all'anima un'inspiegabile segreto. E tutto questo, è la descrizione di un attimo. Un solo attimo impresso nelle pupille, un attimo di infinito stupore e genuina serenità, e così tante cose da capire, così tante cose così tanto chiaramente spiegate, nella percezione di un brevissimo istante.
Se non è questo il paradiso...
E dunque con tutta l'innocenza e spontaneità possibile, ho esclamato:
"Ma questo è il paradiso!" con un tono che sta quasi per "è così facile capirlo, se avessi guardato un solo istante ti sarebbe stato chiaro.."
Ma allo stesso momento ho distolto presto lo sguardo da quella visione, come se fossi quasi spaventata dall'incredibile limpidezza che quella contemplazione mi dava, come se fosse qualcosa di così pieno, carico e traboccante, che i miei umili occhi e tutto il mio misero essere avrebbe faticato a contenere per più di un secondo.

robyellie2 ~ commenti (5)
In sogni, diary


Nuove Favole

martedì, 16 ottobre 2007 ~ 10:56



Piccolo amore che
mi riposi in grembo,
senti infine prender pace
il mio respiro
quando mi gonfia appena il petto
sotto il tuo torace fiero?

Ti stringi alle mie cosce
e sogni,
mentre freme l'aria
fra le mie labbra
e le schiude un gemito
dinanzi all'ebbra perfezione
di questo fragile equilibrio nostro
che a volte basta una parola,
a volte bastano silenzi
e di colpo lo accoltelli.
Sapiente è allora destreggiarsi
scavalcando buchi neri troppo aperti
e voragini risucchianti
di farfalle carnivore
e anemoni rampicanti.

Ma tu continui in volo
ad amarmi,
biondo equilibrista che corri
su ponti di sussurri
scivolosamente solidi
come scie di carezze
date leggere nella notte
che ci sveglia
e meraviglia
di giochi sempre nuovi,
nuove favole
e nuovi giorni abbracciati
ai nostri sogni.


robyellie2 ~ commenti (6)
In poesia, amore, foto, uomini, diary



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Lei
She has something to confess
E'«lunatica e pratica dove cazzo le pare», stronza dicono, e forse è un pò vero. Lei non si capisce, si specchia in ciò che gli altri vedono di lei, perciò spesso non si piace. Secondo la mamma è Ariete, il genio della casa, ha una creatività unica, è una studentessa modello e una ragazza in gamba anche se a casa non fa un cazzo. E' la regina del disordine che si ostina a chiamare "il mio ordine". Ha pochi amici ma buoni, amiche ne ha ancora di meno. Di solito è quella che ti ascolta se vuoi sfogarti, che ti consola se hai un problema, che tiene la bocca chiusa se le confidi un segreto, ma pretende che tu faccia altrettanto per lei. Secondo gli amici è speciale e unica, e meno male! che forse un'altra come lei sarebbe difficile da sopportare.. Ama il suo patato <3, l'unico che può darle del bruco senza che lei si offenda, e che la tratta da principessa quale è in realtà u.u Le piace leggere e apre ogni libro come fosse un forziere, pensa che siano tra le cose più preziose al mondo e se te li presta li rivuole intatti come te li ha dati. Scrive ogni tanto, ma solo quando è ispirata e, guarda caso, si ispira di più quando è triste. Adora un insieme infinito di piccole cose e riserva il suo odio più profondo per poche altre. Ascolta tutti i tipi di musica anche se poche canzoni la fanno emozionare fino alle lacrime. Non sopporta le ingiustizie e le falsità, non ha orecchie per i maldicenti nè tempo da sprecare con gli arroganti. Ha paura di restare sola, ferma in un posto, in uno stato mentale, pensa che da vecchia sarà pazza e ciò la spaventa, fa sogni strani e ciò la inquieta. Spera di non uccidere mai nessuno, nemmeno per sbaglio. Sogna di volare. Vola soprattutto quando scrive.

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